giovedì 14 maggio 2026

   Fiacche, dolori alle articolazioni e ai muscoli fanno sì che i primi passi della tappa siano faticosi, poi, dopo una mezz’ora, tutto funziona meglio. I dolori rimangono, ma tu decidi di non dargli più retta, o i piedi, la schiena, le ginocchia e le spalle vengono con te oppure possono arrangiarsi, perché tu hai deciso di andare avanti. 


Più o meno questo ha occupato oggi la mia testa, soprattutto all’inizio. Poi persino la giacca la si impara a conoscere, diventa come una seconda pelle, quindi l’aggiusti quando si arrotola tra la schiena e lo zaino, alzi il cappuccio quando piove tanto e lo abbassi quando pioviggina. Perché qui piove sempre.


Insomma tutto non funziona, ma proprio per questo funziona.


Oggi ho fatto fatica a fare silenzio, le fiacche non hanno aiutato. Ho parlato con tutti. Ho litigato con Trump e la Meloni. Ho rimuginato sulla riorganizzazione in atto al lavoro. Ho discusso con gli amici in Palestina. Ho parlato con Chiara diverse volte, con i ragazzi e Lupo. Insomma mi sono fatto i miei soliti film che sono durati almeno un paio d’ore. Tutta energia persa.

Ho anche pregato, recitato un rosario laico ogni volta che schiacciavo un fiacca. Ho ascoltato i rumori del bosco.


Lungo il percorso si trovano i pezzi di questa umanità in cammino, pezzi di stringhe, raccogli cappelli, calze. Segni evidenti di inutili ribellioni contro l’ineluttabile destino che ci siamo imposti, andare avanti. Ci, perché anch’io ne faccio parte, vedo sfilare a pranzo quando su una pietra al riparo di un pergolato mi fermo a pranzare, una mela e delle barrette di cereali. Faccio parte di una umanità che fa tenerezza, ci sorridiamo, ci auguriamo “Buen camino” e ognuno poi torna ai suoi pensieri, alla malaugurata ragione per cui ha intrapreso questo cammino. 


Arrivo a Caldas do Reis tardi, un po 'per la stanchezza, ma soprattutto per le fiacche cammino più lento dei primi giorni. Scopro che c’è un lavatoio di acqua calda quindi vado ad immergere i piedi. Nonostante una comitiva di donne ciacolanti di Sud Africa (bianche) ho un momento di sollievo, anzi di totale goduria, camminare per diversi giorni ci tira così in basso (o alto) che si impara a godere di piccole cose.