domenica 6 settembre 2026

 



Ci sono cose che uno non dovrebbe mai fare se non dopo aver ponderato con attenzione la situazione, il contesto e gli obiettivi.

Non si decide di andare a scalare l’Everest se non ci si allena, e non si è ragionevolmente certi che l’impresa reggerà e che saremo in grado di portare a casa la pelle. Così come non si va in India a incontrare Sri BNS Iyengar, se non ci si è preparati e ragionevolmente sicuri che tutto reggerà.

Perché se si dovesse decidere di perdersi, e quindi far crollare l’impalcatura costruita finora nella nostra vita, paradossalmente sarà la decisione più facile; ma se invece si dovesse decidere di tornare, e quindi rinforzare l’impalcatura, allora sarà necessario conciliare quanto imparato nella vita di tutti i giorni con una nuova consapevolezza.

Io ovviamente punto sul terzo approccio, quello di non capire cosa sto facendo e possibilmente farmi bocciare. Nel caso estremo, se dovessi iniziare a intuire alcuni degli insegnamenti, la mia strategia è semplice: provvederò a farmi espellere dal ritiro. Del resto il decalogo su come ci si deve comportare, come, quando e cosa si può dire, è così definito che è sicuro che prima o poi combinerò qualche cazzata. O almeno questo è il terrore di Chiara, che non ha ancora deciso se renderà pubblica la nostra relazione.

Mercoledì voleremo in India. Sto andando a Mysore da BNS senza capire cosa sto facendo e senza essermi preparato. Ma soprattutto con in testa una banale e sicuramente inopportuna domanda: ma come faccio a essere felice in questa vita?

Sri BNS Iyengar è un maestro di yoga indiano con base a Mysore, considerato uno degli insegnanti più anziani e rispettati dell’Ashtanga Vinyasa Yoga ancora viventi. È stato allievo di Sri Tirumalai Krishnamacharya, il padre dello yoga moderno, e ha studiato anche con Sri K. Pattabhi Jois, facendo parte del gruppo di allievi che negli anni formativi a Mysore diede origine all’Ashtanga Yoga moderno.

Nei giorni in cui saremo al ritiro compirà 100 anni.

BNS Iyengar ha sviluppato una forma alternativa al “Metodo Mysore” dell’Ashtanga Vinyasa Yoga, in cui non è richiesto di “padroneggiare” ogni asana prima di passare alla successiva nella sequenza: se un allievo non riesce a eseguire una posizione, gli è permesso di saltarla. BNS, o “Guruji” come lo chiamano i suoi allievi, pone grande enfasi su mudra, pranayama, meditazione e gli stati più elevati dello yoga, dharana, dhyana e samadhi.

BNS è considerato un sanscritista, con una vasta conoscenza dei testi antichi legati allo yoga, quindi mi sa che ci tocca anche un po' di catechismo.
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