Ci sono due problemi di cui bisogna essere consapevoli quando si decide di fare il cammino di Santiago de Compostela. Il primo è risolvibile, il secondo dipende dalla fortuna, o meglio sfortuna, e comunque non è risolvibile.
Alle 8:00 come “gentilmente” mi ha informato l’anziana receptionist dell’ostello in cui ho dormito a Tui “Deves estar na rua”. Alle 8 insieme a me ci sono tutti gli altri che devono partire per la tappa del giorno, così ogni tappa inizia con la questione della posizione. Oggi ho dovuto farmi spazio tra gli americani e i portoghesi. Non troppo vicino al gruppo degli americani e un po' prima di quello dei portoghesi, praticamente in mezzo come le Azzorre. I gruppi sono troppo rumorosi. Io sono venuto a fare il pellegrinaggio per fare silenzio, loro per conversare. Dopo un’ora le distanze si dilatano e finalmente posso godere del silenzio o del cinguettio di qualche passero. Escluso “Buen camino” oggi penso di aver detto 20 parole, incluso “pulpo a feira” e “caña”, caña a onor del vero l’ho ripetuto due volte.
Il secondo problema è più serio. Quando arrivi all’ostello del pellegrino ti assegnano una stanza e un letto. I letti sono a castello e ce ne sono circa una dozzina per stanza. Io sono capitato con un gruppo di irlandesi che sembra abbiano trovato nella “Estrella Galicia” un'ottima alternativa alla Guinness. Ne avevo uno alla mia destra e l’altro alla mia sinistra che hanno deciso, per ringraziare della bella bevuta, di dare un concerto. Dopo la fase REM del sonno, ho lentamente ma inequivocabilmente capito che ero fottuto. Quando quello di sinistra finiva di inspirare tutta l’aria della stanza, quello di destra espirava facendo tremare i letti. Dopo una breve pausa i due si scambiavano le parti ma il risultato era praticamente lo stesso. Quanto sia durato il concerto non lo so, a me è sembrato infinito. Sta di fatto che ad un certo punto mi sono addormentato, credo per l’effetto anestetizzante della brezza odor birra mischiata a profumo di piedi che i due sono riusciti a creare nella stanza.
Ho dormito poco perché l’allegra combriccola irlandese ha deciso di alzarsi presto per iniziare la giornata di cammino e quindi di svegliare anche me.
Se vado avanti a dormire poche ore per notte credo che anch’io come l’eremita Pelagio che diede inizio al culto di Santiago, inizierò a vedere luci soprannaturali. La tradizione infatti dice che scavando nel luogo delle luci, Pelagio trovò quello che fu ritenuto il corpo del Santo. Decapitato dagli infedeli musulmani e erto a paladino della cristianità. Va beh!
Oggi ha piovuto ad intermittenza, è bello camminare sotto la pioggia.